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La variabilità di lungo periodo è quella che condiziona le comunicazioni radio e dipende come abbiamo visto dalla presenza di macchie solari. Le macchie compaiono in gruppi in cui sono presenti interazioni magnetiche di tale portata, da liberare energia sotto forma di esplosioni e quindi di radiazioni ionizzanti, nel momento in cui i campi magnetici polarità opposta si elidono.
Tale variabilità va sotto il nome di " ciclo solare " e corrisponde all'evoluzione dell'attività solare, basata sul numero delle macchie osservate, nel periodo di tempo che intercorre tra due minimi. Mediamente i periodi sono di circa 11 anni anche se si sono osservati periodi più brevi e più lunghi. Negli ultimi anni l'attività solare ( quindi il numero delle macchie ) sta aumentando rispetto al passato e molti scienziati stanno studiando questo fenomeno per metterlo in relazione ai cambiamenti climatici in corso.
L'analisi condotta con mezzi idonei e sempre tramite la sperimentazione ( I Radioamatori sono stati pionieri di questa materia ) ha rivelato che la ionosfera non è uno strato omogeneo ma cha tende a disporsi a strati ognuno con caratteristiche diverse. Agendo in modo diverso ogni strato permetterà una diversa riflessione delle onde radio in relazione sopratutto alla frequenza delle stesse.
Strati della ionosfera
E' lo strato più basso della ionosfera, situato ad un'altitudine attorno ai 70 Km. La percentuale di ionizzazione è la più bassa nella ionosfera. Lo strato D non riflette, ma attenua fortemente le onde radio di frequenza media ( Onda Media ), cioè sotto i 3 MHz. Dopo il tramonto e durante la notte questo strato scompare praticamente del tutto. Durante la notte la sua densità si abbassa ed i segnali possono attraversarlo e raggiungere gli strati superiori.
E' situato ad un'altezza media di 110 Km ed è anche detto strato di Kennelly-Heaviside (dai nomi del matematico inglese Oliver Heaviside e dell'ingegnere statunitense Arthur Kennelly che contemporaneamente nel 1902 predissero l'esistenza di uno strato riflettente, la ionosfera, che avrebbe permesso la riflessione delle onde radio, permettendo così le trasmissioni radio anche fra punti della Terra non a contatto diretto). Dopo il tramonto questo strato si attenua e per mezzanotte praticamente scompare. Questo strato riflette le onde corte fino a circa 20 MHz, che quindi possono essere usate per trasmissioni radio su distanze fino a circa 2500 Km.
Di giorno si possono distinguere due strati: F1, situato a circa 200 Km, e F2, situato a circa 350-400 Km di quota. Di notte i due strati si combinano in un unico strato situato a circa 300 Km di altezza. Questo rimane l'unico strato ionizzato ed è quello che permette le trasmissioni notturne a lunga distanza in onde corte. Si osservano picchi intorno alle 10 del mattino ed intorno alla mezzanotte. Ed è anche per questo motivo che, di notte, le emissioni ad Onde Corte sono facilmente ricevibili in tutto il Pianeta.
Le peculiarità della propagazione delle onde radio sono utilizzate per migliorare le condizioni di ascolto in relazione alla distanza ( trasmissioni locali o internazionali ) ed in relazione alla frequenza utilizzata. Per questo motivo le emittenti potrebbero cambiare la frequenza di trasmissione anche semestralmente. Vengono effettuati allo scopo degli studi preventivi di propagazione e le variazioni vengono comunicate all' IRFB ( International Frequency Registration Board ).
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